Sogno di un mattino d’inverno

Scritto e diretto da Chiara Becchimanzi
liberamente tratto da William Shakespeare

Con Giorgia Conteduca, Giulia Vanni, Chiara Becchimanzi, Valerio Marinaro, Dario Vandelli.

Un’antologia potrebbe intitolarsi anche “Molto rumore per tutti”.

Con questo lavoro Valdrada propone una panoramica di brani tratti dalle opere di William Shakespeare, inseriti in un contenitore storico-artistico ben preciso, che, attraverso una narrazione performativa agile, coinvolgente e immediatamente comprensibile, regala al pubblico di tutte le età un quadro preciso del Teatro Elisabettiano e del ruolo della drammaturgia shakespeariana nella Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo. 

I 5 attori sono moderni comici dell’arte senza maschera, e danno vita a situazioni, personaggi e atmosfere grazie a velocissimi cambi d’abito e un accorto ed evocativo percorso teatrale, avendo ben chiaro il motore drammaturgico di ciascuna opera proposta e sottolineando uno degli aspetti più affascinanti del teatro shakespeariano, ovvero l’inserimento di spunti comici nella tragedia e di vene amare nella commedia.

Lo spettacolo mescola diverse tecniche interpretative: dal teatro di narrazione alla commedia
all’improvviso, dalla clownerie alla tragedia, dalla manipolazione/animazione di oggetti alla musica dal vivo, dalla body percussion al mimo, dalla farsa alla commedia, dalla parodia allo storytelling.

L’approccio drammaturgico prevede un excursus nella Storia del Teatro che dà vita a personaggi e sovrani (in particolare per raccontare l’ascesa di Elisabetta I) e dà al pubblico i riferimenti cinematografici di ispirazione shakespeariana illustrandone analogie e differenze, contestualizza le opere e ne sintetizza il cuore pulsante in maniera affabulatoria.

È uno degli spettacoli che Valdrada propone con successo anche per le matinée scolastiche, in quanto può essere adattato per una larga fascia d’età (dai 6 ai 18 anni). La rappresentazione può essere anche seguita da un’approfondita lezione interattiva orientata all’educazione ed alla visione- con commenti e analisi di ciò che è stato rappresentato- ma anche alla comprensione delle differenze e le innovazioni introdotte dal Teatro Elisabettiano.

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